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Pisa

Provincia di Pisa

Regione Toscana

Pisa (pronuncia:/ˈpisa/) è un comune di 87.000 abitanti circa della Toscana e il capoluogo dell'omonima provincia.

Secondo una leggenda sarebbe stata fondata da dei mitici profughi troiani provenienti dall'omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo, nel Peloponneso.

Tra i monumenti più importanti della città vi è - nella celebre piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità - la Cattedrale costruita in marmo tra il 1063 ed il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri di Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 metri, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione., oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo.

Da notare la presenza di almeno tre torri inclinate: una, la più nota, appunto in piazza dei Miracoli; la seconda costituita dal campanile della chiesa di San Nicola, all'estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza, a metà strada del viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente).

Pisa ospita il più rilevante aeroporto della Regione, il "Galileo Galilei, ed è sede di ben tre tra le più importanti istituzioni universitarie d'Italia: l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, e numerosi istituti di ricerca.

Onorificenze

Medaglia di bronzo al valor militare
«Per il ruolo fondamentale che la città di Pisa svolse durante la Resistenza italiana.»

Stemma e bandiera

Lo stemma della città è rappresentato dalla bandiera rossocrociata. La bandiera rossa, inizialmente priva di croce, fu concessa alla repubblica di Pisa da Federico Barbarossa. La città fu costantemente fedele all'impero e almeno dal 1242 fu portata in mare. La croce bianca, che simboleggia il popolo pisano, fu aggiunta successivamente. Nel 1406, la città perse l'indipendenza e da allora la bandiera simboleggia il comune. Oggi lo stemma della città è inglobato sugli stemmi e le insegne marittime italiane insieme alle altre tre repubbliche marinare.

Geografia

La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

Clima
Il clima della città di Pisa è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del Valdarno.

Storia

Toponimo

Le origini del nome Pisa sono del tutto incerte. Spesso lo si fa risalire all'omonima città greca dell'Èlide, i cui abitanti forse fondarono la Pisa italiana dopo la Guerra di Troia. Altri storici pensano che invece derivi dalla parola che gli etruschi usavano per "foce". Ma l'etimologia di Pisa può derivare anche dal ligure per indicare un luogo paludoso. Spesso però ci si riferisce a Pisa indicando Pisae; di solito quando si vuole sottolineare il carattere plurale e multiforme di questa città. Pisa è anche spesso soprannominata come "la città alfea" per le sue probabili origini greche.

L'Opera Primarziale: Piazza dei Miracoli

- La Piazza dei Miracoli, nome con cui è nota Piazza del Duomo, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità dall' UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell'architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina, detti appunto miracoli per la loro bellezza e originalità: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e la torre pendente.
- La torre pendente: chiamata in Italia "Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre", è il campanile del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. Si tratta di un campanile costruito nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del .
- Il Duomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale medievale. Essa è anche una Primaziale, essendo l'Arcivescovo di Pisa un Primate. È una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come le differenze di livello tra la navata di Buscheto e il prolungamento ad opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata).
- Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista, s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l'interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107.25 m.
- Il Camposanto: il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. Si tratta essenzialmente di un cimitero cinto da mura. Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Quarta Crociata. Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziosissime sinopie.

Altri monumenti

- Piazza dei Cavalieri dove sorge il Palazzo della Carovana disegnato da Giorgio Vasari, compresa la complessa decorazione della facciata. Attualmente ospita la Scuola Normale Superiore.
- Nella stessa piazza si erge la chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, anch'essa del Vasari. In origine aveva una sola navata; la seconda è stata aggiunta nel XVII secolo. All'interno troviamo tele di Giorgio Vasari, Jacopo Ligozzi, Agnolo Bronzino, Alessandro Fei e Jacopo Chimenti detto l'Empoli.
- Statua di Cosimo I
- Palazzo dell'Orologio
- Chiesa di San Rocco
- Palazzo del Collegio Puteano
- Palazzo del Consiglio dei Dodici
- Canonica
- Torre della Muda

- Lungarno Mediceo. Vi si trova il Palazzo Medici e la chiesa romanica di San Matteo, nel cui ex-monastero è ospitato il Museo Nazionale di San Matteo. Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti dal XII al XVIII secolo ed una ricca collezione di sculture della scuola dei Pisano.
- La chiesa di San Francesco, progettata da Giovanni di Simone, costruita dopo 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. È a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaria e il chiostro. Ospita opere di Jacopo da Empoli, Taddeo Gaddi e Santi di Tito. Nella Cappella della Gherardesca furono tumulati Ugolino della Gherardesca e i suoi figli.
- La chiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo. Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati nel XVI secolo, con lavori di Domenico Passignano, Aurelio Lomi e Rutilio Manetti. Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria.
- La chiesa di San Nicola, la cui esistenza è rintracciabile fin dal 1097, è stata ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell'ordine Agostiniano (che ricevettero la chiesa nel 1297), forse su progetto di Giovanni Pisano. Il campanile ottagonale risale alla seconda metà del XIII secolo. Notevoli sono le sculture lignee di Giovanni e Nino Pisano, e l' Annunciazione di Francesco di Valdambrino.
- La piccola chiesa di Santa Maria della Spina, (1230), attribuita nella forma attuale a Lupo di Francesco (1325), è considerata unanimemente uno dei capolavori del gotico italiano. Ricca e preziosa come uno scrigno, essa sorge lungo il fiume, a pochi passi dall'estremità sud del Ponte Solferino. Proprio per la sua vicinanza al fiume essa subì nell'Ottocento un singolare intervento di smontaggio: le pietre furono numerate e la chiesetta fu riassemblata a un livello più alto in modo da salvarla dalle piene.
- La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, costruita attorno al 952, sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo, il romanico pisano. La facciata è stata completata nel XIV secolo da Giovanni Pisano. L'interno è stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e Turino Vanni. Ha annesso la romanica Cappella di Sant'Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII secolo che presenta un'insolita copertura piramidale.
- Il Borgo Stretto è una zona dove si può passeggiare al coperto di portici medievali. Lungo la strada, che insieme a Corso Italia costituisce il "salotto" della città, sorge la chiesa romanico-gotica di San Michele in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato già nel 990.
- Le Mura: la città è tutt'ora circondata dall'antica cinta muraria, rimasta intatta ad eccezione di alcuni tratti a sud e ad Ovest. Di notevole interesse lungo il percorso, del quale è prevista la sistemazione a verde, sono le numerose porte, la piazza delle Gondole (punto di arrivo dell'Acquedotto Mediceo e del Canale Macinante, provenienti rispettivamente da Asciano e Ripafratta), e i cosiddetti "Bagni di Nerone", ai quali afferiva un tempo l'antico acquedotto romano proveniente da San Giuliano Terme, conosciuta in antichità come Acquae Pisanae e poi come Bagni di Pisa. Una iscrizione trovata su una fistula nel Borgo di Corliano (CIL XI 1433) ricorda che l'acquedotto venne costruito nel 92 d.C. da L.Venuleius Montanus, patrono della Colonia Pisana e console di Attidium (città romana nei pressi di Fabriano).
- Il murale "Tuttomondo" di Keith Haring, l'ultima opera pubblica dell'artista newyorkese, realizzato nel 1989 sulla parete del convento di Sant'Antonio.

Musei
- Archeologici:
- Collezioni egittologiche dell'Università di Pisa
- Gipsoteca del Dipartimento di scienze archeologiche
- Museo delle navi antiche di Pisa
- Artistici:
- Museo del Camposanto Vecchio
- Museo dell'Opera del Duomo
- Museo nazionale di San Matteo
- Museo delle sinopie
- Museo nazionale di Palazzo Reale
- Collezione Titta Ruffo
- Museo della grafica
- Altri:
- Domus Galilaeana
- Domus Mazziniana
- Museo anatomico della Facoltà di veterinaria
- Museo dell'Istituto di anatomia umana normale
- Museo nazionale degli strumenti per il calcolo
- Cittadella Nuova o Fortezza Nuova

Altre piazze celebri

- Piazza G. B. Donati
- Piazza Cairoli: questa piazza costruita da Cosimo I ha cambiato nome ben cinque volte, ma è comunemente chiamata dai pisani "Piazza della Berlina" a causa della colonna posta al centro della piazza.
- Piazza Carrara: ebbe la funzione di collegare diversi uffici e palazzi alla corte medicea prima e lorenese dopo
- Piazza delle Vettovaglie: ricostruita in età medicea nel cuore più antico della città, ospita il mercato orto-frutticolo
- Piazza Martiri della Libertà: l'ampia e alberata piazza fu ricavata ove aveva sede la chiesa e il convento di San Lorenzo alla Rivolta
- Piazza delle Gondole

Palazzi civili

- Casino dei Nobili
- Palazzo Alliata
- Palazzo Agonigi da Scorno
- Palazzo Agostini Fantini Venerosi della Seta: conosciuto come Palazzo Rosso o Palazzo dell'Ussero, sede del Caffè dell'Ussero dal 1775 e del Cinema Lumière dal 1899.
- Palazzo Arcivescovile
- Palazzo Cevoli
- Palazzo del Torto
- Palazzo Gambacorti: sede dell'Amministrazione comunale.
- Palazzo Lanfranchi: sede del Museo della Grafica
- Palazzo Medici o Appiano: già possedimento della famiglia Appiano, signori di Pisa nel periodo 1392-1398. Nel 1400 i Medici l'acquistarono, e vi soggiornò anche Lorenzo de' Medici.
- Palazzo Mosca
- Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi , (1356 circa), centro d'arte e sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Ora conosciuto come Palazzo Blu
- Ex-Palazzo del Podestà
- Palazzo Poschi
- Palazzo Quarantotti
- Palazzo Reale: sede della Soprintendenza; eretto nel 1583 da Bernardo Buontalenti per Francesco I de' Medici.
- Palazzo Roncioni: l'antichissima famiglia pisana ebbe qui ospiti illustri quali Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo
- Palazzo Salviati
- Palazzo della Sapienza: sede principale dello Studio Pisano
- Palazzo Tobler
- Palazzo Tobler sul Lungarno
- Palazzo Toscanelli: da qui Lord Byron partì alla volta della Grecia ove trovò la morte
- Palazzo delle Vedove
- Torre Guelfa
- Torre di Santa Maria
- Torre del Campano
- Torre De Cantone
- Torre Lanfreducci
- Palazzo alla Giornata o Lanfreducci: sede del Rettorato dell'Università di Pisa
- Torre del Lungarno Pacinotti
- Torre di Sant'Agnese
- Torri di via Cavalca
- Torre dei Visconti
- Casa torre di via Ulisse Dini
- Casa Agostini della Seta
- Casa Gualandi
- Casa Miniati
- Casa del Nero
- Casa Pierucci
- Casa Rasponi dalle Teste
- Casa Tizzoni
- Casa Vanni
- Villa Roncioni (località Pugnano)
- Villa Medicea di Coltano (località San Piero a Grado)
- Villa Agostini della Seta (località Corliano)

Aree verdi

- Giardino di Scotto
- Orto botanico
- San Rossore
- Viale delle Piagge

Ponti

- Ponte di Mezzo: il ponte, situato idealmente nel centro della città, collega Piazza Garibaldi, nella parte di Tramontana, a Piazza XX Settembre, a Mezzogiorno, ove si trovano il Municipio e le Logge di Banchi.
- Ponte della Vittoria: costruito tre volte, l'ultima nel primo dopoguerra, congiunge Piazza Guerrazzi a Mezzogiorno, con l'ingresso al Viale delle Piagge a Tramontana.
- Ponte Solferino: già Ponte Nuovo, unisce via Crispi, a Mezzogiorno, al punto in cui, a Tramontana, si incontrano i lungarni Pacinotti e Simonelli.
- Ponte della Fortezza: chiamato inizialmente Spina, unisce l'incontro tra i Lungarni Mediceo e Buozzi a Tramontana con l'ingresso del Giardino Scotto (o Bastione Sangallo) a Mezzogiorno.
- Ponte della Cittadella: uno degli ultimi ponti, andando verso la foce dell'Arno: unisce la Cittadella a Nord con Piazza San Paolo a Ripa d'Arno a Sud.

Altri ponti urbani:

- Ponte delle Bocchette: il più recente e il più grande, il primo ponte cittadino arrivando da est.
- Ponte della Ferrovia: il ponte della linea Genova-Roma è situato appena fuori dalla cinta muraria.
- Ponte dell'Impero: è quello grazie al quale la via Aurelia attraversa il fiume.
- Ponte del CEP: è l'ultimo ponte urbano andando verso il mare e prende il nome dall'attiguo quartiere
- Ponte dell'autostrada A12: è il ponte per mezzo del quale l'autostrada A12 attraversa l'Arno nei pressi della foce.

Ponti scomparsi:

- Il primo di essi era situato ad ovest rispetto all'attuale Ponte di Mezzo e rappresentava l'accesso sud della città per quanti provenivano dalla Via Æmilia Scauri poi Via Julia Augusta strade di origine romana, percorrendo il tracciato delle attuali vie Pietro Toselli e Curtatone e Monanara.
- Il secondo, subito a monte dell'attuale Ponte della Cittadella, collegava la Cittadella (a nord) con la Porta a Mare (a sud). Tutt'oggi i ruderi esistenti recano traccia delle arcate di accesso al ponte stesso, e negli strumenti urbanistici del Comune di Pisa è espressamente citata l'ipotesi di una sua ricostruzione.

Chiese

- Duomo di Pisa
- Battistero di San Giovanni
- Cappella di Sant'Agata
- Sant'Andrea Forisportam
- Santa Caterina d'Alessandria
- Santa Cristina
- Santa Croce in Fossabanda
- San Francesco
- San Frediano
- San Giovanni al Gatano
- Santa Maria del Carmine
- Santa Maria della Spina
- San Michele degli Scalzi
- San Michele in Borgo
- San Nicola
- San Paolo all'Orto
- San Paolo a Ripa d'Arno
- San Pietro Apostolo (San Piero a Grado)
- San Pietro in Vinculis
- Santo Sepolcro
- Santo Stefano dei Cavalieri
- San Zeno

Altri edifici di culto

- Sinagoga di Pisa
- Cimitero Ebraico
- Chiesa di San Giovanni de' Fieri, Chiesa Avventista
- Cappella Sacrario ai Caduti di Kindu
- Cimitero di San Michele agli Scalzi
- Cimitero di San Piero a Grado

Altro

- Cittadella
- Colonia Regina Elena
- Colonia Rosa Maltoni Mussolini
- Colonia dei Fasci Italiani all'Estero
- Colonia Vittorio Emanuele II
- Colonia Principi di Piemonte
- Casa per abitazioni a Cisanello
- Clinica Ortopedica Putti
- Complesso Marchesi
- Complesso Marzotto
- Complesso di San Michele in Borgo
- Hotel Royal Victoria
- Palazzo INAIL
- Palazzo delle Poste
- Palazzo di Giustizia
- Scuola Media Gamerra
- Scuola Reale di Ingegneria

Teatri e sale cinematografiche

- Teatri:
- Teatro Verdi
- Teatro Sant'Andrea
- Teatro Il Canovaccio
- Piccolo Teatro della Soffitta
- Cinema Teatro Lux
- Stanzone de' Banchi
- Stazione Leopolda
- Teatro Rossi (chiuso)

- Strutture modificate in altro uso:
- Teatro Redini (chiuso)
- Teatro Politeama (ricostruito nel dopoguerra come Palazzo dei Congressi)
- Cantiere Sanbernardo

- Sale cinematografiche:
- Arena Roma
- Ariston (Chiuso)
- Arno
- Arsenale
- Astra (Chiuso)
- Cinema Teatro Nuovo
- Isola verde
- Lanteri
- Lumiére
- Multisala Odeon

- Cineforum:
- Cinemaltrove

Arte contemporanea

La città dispone di un centro di arte moderna. Le opere più famose di Pisa sono il murales "tuttomondo" di Keith Haring, la porta della Sapienza di Pietro Cascella, la fontana di piazza della stazione di Arnaldo Pomodoro e la statua della Kinzica in piazza Guerrazzi di Angelo Ciucci.

Sedi per esposizioni, mostre e convegni

- Palazzo dei Congressi
- Centro Polifunzionale A. Maccarrone
- Auditorium Toniolo
- Auditorium Cassa di Risparmio di Pisa
- Stazione Leopolda
- Auditorium ex chiesa di San Paolo all'Orto
- Palazzo Lanfranchi
- La Limonaia

Biblioteche

- Università di Pisa
- CNR-Pisa
- Scuola Normale Superiore
- Scuola Superiore S. Anna
- Biblioteca Universitaria di Pisa
- Provinciale
- Comunale
- Domus Galilaeana
- Domus Mazziniana
- Casa della Donna
- Biblioteca Franco Serantini
- Biblioteca Circolo Agorà
- Biblioteca Ist. Comp."V. Galilei"
- Biblioteca Ist. Comp."R. Fucini"
- Biblioteca seminario di Pisa

I cataloghi online delle biblioteche pisane sono accessibili tramite il Metaopac pisano, ospitato sul sito del CNR di Pisa.

Vernacolo

« Levato quer viziaccio di rubbare,

San Ranieri è un gran santo di 've' boni. Quando dianzi l'ho visto 'n sull'artare, Lo 'redi? m'è venuto e' luccïoni. Delle grazie ne fa, lassàmo andare. Gualda 'n po' 'vanti 'ori ciondoloni Ci ha 'n della nicchia! e sai, nun dubitare, Se glieli dànno c'è le su' ragioni. Più della piena d'anno? che spavento! Che spicinìo, Madonna! t'arramenti? Pareva d'anda' sotto unni mumento. Ma San Ranieri 'un fece 'omprimenti: Agguantò per er petto 'r Sagramento,
E li disse: O la smetti o sputi i denti. »
(Renato Fucini, San ranieri miraoloso in Cento sonetti in vernacolo pisano )

Il vernacolo pisano è una delle parlate che ha contribuito alla nascita del toscano, la lingua parlata da Dante Alighieri divenuta poi l'idioma nazionale. Il pisano viene raggruppato con quello livornese e aree limitrofe e si distingue dal toscano dell'entroterra, tra l'altro, per la totale elisione della pronuncia della 'c' intervocalica che viene invece aspirata negli altri vernacoli regionali. Il Pisano ha inoltre dato vita alla lingua corsa, che viene appunto raggruppata tra i dialetti toscani.

Tra tutti i vernacolisti pisani ricordiamo il grande poeta e commediografo Domenico Sartori, autore tra l'altro degli storici testi teatrali "Macerie" e "La 'asa rifatta", andati in scena in più riprese fin dal dopoguerra (A tale proposito si segnala, come testo di riferimento, l'Opera Omnia di Domenico Sartori edita da Nistri Lischi, del 1960).

Il vernacolo pisano è stato recentemente riproposto dalla band I gatti mézzi e da altre compagnie di giovani. La più nota e importante compagnia attoriale di vernacolo pisano è la celebre Brigata de' Dottori, nella quale hanno recitato e tutt'ora si esibiscono i migliori interpreti del vernacolo.

Istruzione e ricerca

Per Pisa l'istruzione e la ricerca sono una forma di economia vitale, la città è fra le maggiori città italiane universitarie. Ad oggi, a Pisa sono presenti più di 50 000 studenti e le sue università vantano riconoscimenti da tutto il mondo.

Università

Pisa, rinomata città universitaria, è sede di ben tre istituzioni.

- Università:
- Università di Pisa
- Scuola Normale Superiore
- Scuola Superiore Sant'Anna

- Facoltà:
- Agraria
- Economia
- Farmacia
- Giurisprudenza
- Ingegneria
- Lettere e Filosofia
- Lingue e Letterature Straniere
- Medicina Veterinaria
- Medicina e Chirurgia
- Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
- Scienze Politiche

Consiglio Nazionale delle Ricerche

- Istituti delle scienze della vita:
- Fisiologia Clinica (IFC)
- Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA)
- Neuroscienze (IN)

- Istituto delle tecnoscienze:
- Informatica e Telematica (IIT)
- Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI)

- Istituto delle scienze umane e sociali:
- Linguistica Computazionale (ILC)

- Istituti delle scienze di base:
- Biofisica (IBF)
- Processi Chimico-Fisici (IPCF)

- Istituti delle scienze della terra:
- Geoscienze e Georisorse (IGG)
- Studio degli Ecosistemi: Sezione di Chimica del Suolo (ISE)

Impianti sportivi

Pisa è dotata di numerosi impianti sportivi, alcuni fra i migliori d'Italia. Il principale impianto sportivo, nonché il più grande è lo Stadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani, attualmente il secondo stadio della regione. La capacità reale massima dello stadio di 25 000 posti è stata però diminuita per rispondere alle recenti leggi sulla sicurezza. Il secondo impianto della città è lo stadio comunale di atletica leggera Cino Cini, situato nel piazzale dello sport, quartiere di barbaricina, dove si concentrano la maggior parte degli impianti sportivi della città. Da ricordare poi il palazzetto dello sport, la palestra del Pisascherma e l'impianto natatorio comunale munito di 4 piscine (una in disuso da anni). A Pisa sono presenti poi il villaggio dello sport del CUS Pisa (quartiere Porta a Lucca), munito di impianti per ogni disciplina sportiva del CUS, riammodernato dopo i recenti campionati italiani ed il centro CONI di Tirrenia, utilizzato come luogo di allenamento per molti atleti italiani e stranieri, famoso per ospitare una scuola di addestramento rugby per ragazzi under 21. A Pisa sono presenti anche un importante ippodromo (San Rossore), un centro del tiro a segno nazionale e 2 grandi campi da golf a Tirrenia e Calambrone. Ci sono poi moltissimi altri impianti dislocati in vari punti della città e del comune: si ricordano le 2 palestre di canottaggio, il Palasport Bowling Pisa e la pugilistica pisana "Galilei".

Area pisana

L'area pisana è uno dei 4 distretti di cui la provincia di Pisa è suddivisa (Valdera, Valdarno inferiore e Val di Cecina). Di questi l'area pisana ha un'estensione relativamente piccola (solo l'area del val d'Arno ha dimenzioni minori) ma la sua popolazione, che supera i 200 000 abitanti è pari a quasi i 2/3 di quella dell'intera provincia. L'area pisana è composta dai comuni di Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano, Calci e Ponsacco (solo geograficamente). Il piano strategico dell'area pisana è nato ufficialmente nel 2007 dai sindaci e dai rappresentanti dei comuni e punta alla sinergia tra essi sia sul piano amministrativo che infrastrutturale. La presenza nell'area pisana di frazioni e comuni contigui a Pisa fa si che tale area sia considerata a tutti gli effetti periferia della città. Ne è l' esempio il nuovo campus universitario "Praticelli", a tutti gli effetti situato nel quartiere di cisanello ma appartenente al comune di san giuliano terme. Il piano strategico dell'area pisana è in linea con il piano strategico dell'area vasta costiera di cui fanno parte le provincie di Pisa, Livorno e Lucca.


Popolazione e comunità straniere

Dopo anni di abbassamento demografico, la popolazione di Pisa ha iniziato a crescere grazie principalmente alla presenza considerevole degli immigrati residenti che hanno un tasso di natalità più alto della comunità italiana. Secondo gli ultimi dati, Pisa è una città superiore alla media nazionale per quanto riguarda il rapporto fra italiani e stranieri residenti (su 10 residenti 2 sono stranieri). I cittadini migranti appartenenti alla comunità europea sono quasi il 3% della popolazione complessiva, metà dei quali provengono dalla Romania (paese che è entrato nell'Unione dal Gennaio 2007 insieme alla Bulgaria). La seconda comunità più numerosa è quella dei polacchi, seguiti da bulgari, francesi e tedeschi. Gli extracomunitari (in continua crescità sia per la natalità che per arrivi) arrivano a superare anche 7,11% della popolazione cittadina dove i gruppi più numerosi sono costituiti principalmente dai paesi dell'est (in primis Ucraina, Bielorussia e Moldavia) e dagli emigrati dai paesi africani del bacino mediterraneo. La popolazione pisana invece, continua ad assottigliarsi, sia la per la bassa concentrazione delle nascite, che per la «fuga» verso i comuni limitrofi dove la vita sembra migliore. Dato sconcertante della comunità pisana è l'età media: è la più vecchia e continua ad invecchiare (più di un quarto della popolazione ha più di 70 anni). Altre numerose comunità sono quelle appartenenti all'america latina, Cina, albania, Stati Uniti, Turchia, Grecia e quelle di etnia rom. Sembra in aumento la crescità degli immigrati clandestini anche se non esiste una precisa stima. Le università e le istituzioni militari portano a Pisa molti cittadini provenienti dal meridione, ad oggi sono molti gli italiani provenienti dalla Sardegna, Calabria, Sicilia, Puglia e Campania. Fra la popolazione universitaria invece si registrano presenze dall'Iran, dalla Spagna, Irlanda, Francia, Cina, Russia e Stati Uniti.

Folklore e feste cittadine

- Il Capodanno pisano, ricorre il 25 marzo ed è celebrato in Duomo.
- La Luminara di San Ranieri si festeggia la sera del 16 giugno, vigilia della festa del Santo Patrono della città, fino a tarda notte e con spettacoli pirotecnici. I lungarni e gli edifici sono illuminati da lumini.
- Il Palio di San Ranieri ha luogo il 17 giugno, di pomeriggio, quando si sfidano in una regata sull'Arno che culmina con la conquista del Palio i quattro quartieri del centro storico di Pisa - Sant'Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.
- La Regata delle Repubbliche Marinare si svolge ogni quattro anni a Pisa, la città sfida in una gara remiera Genova, Venezia ed Amalfi. Fu proprio il cavalier Mirro Chiaverini, cittadino pisano, l'ideatore dell'evento.
- Il Gioco del Ponte si svolge l'ultima domenica di giugno; in esso si scontrano le squadre di Tramontana e di Mezzogiorno - i componenti di una squadra cercano di spingere con le spalle un enorme carrello situato sul Ponte di Mezzo in direzione contraria alla propria parte, in opposizione alla squadra avversaria, che tenta di fare lo stesso gioco. Molto bella è la sfilata storica in costumi di foggia spagnola tardo cinquecentesca che precede il Gioco del Ponte; la manifestazione (sfilata e gioco) è commentata su Canale 50 situato sul canale 897 di Sky.
- Il Die di Santo Sisto è il 6 agosto, quando si commemora l'antico patrono di Pisa, San Sisto. In tal giorno l'antica Repubblica Marinara ebbe grandi vittorie, fino alla disfatta della Battaglia della Meloria proprio il 6 agosto 1284. Oggigiorno viene ricordato nella chiesa di San Sisto in Cortevecchia, con una memoria ai pisani caduti in battaglia.
- Commemorazione della Battaglia di Curtatone e Montanara il 29 maggio durante la quale studenti pisani e senesi persero la vita a favore dell'indipendenza italiana

Eventi

I principali eventi culturali della città si svolgono tra il centro storico e il polo fieristico.

- il Metarock è un festival di musica rock che ospita ogni anno, a luglio, alcuni fra i più grandi cantanti del rock italiano e straniero.
- Il Pisa Book Festival è dedicato principalmente alla piccola editoria ed è il terzo per dimensione del suo genere in Italia. Si svolge dal 2008 nel polo fieristico di Ospedaletto.
- Il Premio Nazionale Letterario Pisa, giunto nel 2009 alla 53^ edizione, è lo storico premio di letteratura della città. Durante la Cerimonia di premiazione consegna, oltre ai premi delle tre sezioni (Narrativa, Poesia e Saggistica) dei Premi Speciali alla Carriera a eminenti personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica. La Cerimonia di premiazione ha luogo nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa in una serata tradizionalmente nel periodo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.
- Il Meeting di San rossore, aperto alla cittadinanza, si svolge ad agosto nell'ex tenuta reale. Ne fanno parte politici e ministri di maggioranza e opposizione, sia italiani che stranieri. Il tema principale viene scelto ogni anno e si tratta spesso di problematiche sociali: razzismo, energia rinnovabile, abolizione della pena capitale ed integrazione tra religioni (di recente è stata affrontata la problematica dei conflitti arabo-israeliani)
- Il Mercatino europeo si svolge ogni anno sotto le logge dei banchi, ospita commercianti da tutti i paesi europei, vengono venduti vari tipi di prodotti, dall'alimentare all'artigianato.
- Il Mercato dell'antiquariato si svolge in Piazza dei Cavalieri, via Santa Maria e Borgo Largo ogni primo fine settimana del mese, ne fanno parte espositori da tutta la Toscana.
- Anima Mundi è un vasto programma di concerti di musica sacra che richiama ogni anno orchestre di fama mondiale. Si svolge ogni anno nei mesi di settembre e ottobre all'interno della cattedrale ed è diventato un avvenimento per gli appassionati del genere di tutta europa.
- Il Giugno Pisano propone mostre, attività, convegni e sensibilizzazione sulla cultura di Pisa e raggruppa gran parte delle principali festività cittadine come la luminara, il gioco del ponte e la festa del patrono San Ranieri.
- La Festa della cultura calabrese (organizzata dalla comunità calabrese residente a Pisa) si svolge tutti gli anni a metà settembre per una durata di una settimana. Viene venduta sia merce artigianale che alimentare, proveniente da agriturismi o prodotta da artigiani calabresi. Sono presenti anche stand di promozione del turismo calabrese e la festa richiama ballerini e cantanti che si esibiscono in piazza 12 settembre in canti e balli tradizionali.
- Il locale "Dr jazz" organizza ogni anno serate di musica jazz: il programma parte ad ottobre e ospita ogni anno musicisti provenienti da tutto il mondo. In questo locale si esibiscono ancora oggi vere e proprie icone mondiali della musica jazz.
- PisaMarathon (maratona di Pisa) è arrivata ormai alla undicesima edizione e riscuote ogni anno record di iscrizioni da tutto il mondo. Attualmente è la seconda maratona della toscana per numero di partecipanti ed è fra le più importanti dell'italia centro-settentrionale. Il percorso, con partenza a Pontedera e con arrivo in piazza dei miracoli è lungo circa 42 km e passa per i comuni di Calci, Vicopisano, San Giuliano Terme e Cascina.
- I concerti della normale sono diventati una tradizione pisana che ha raggiunto ormai la soglia dei 40 anni. I concerti si svolgono nella chiesa dei cavalieri ogni mese.
- Run to the tower è una maratona di 12 km organizzata dalla comunità americana militare a cui prendono parte varie associazioni dilettantistiche sia civili che militari provenienti da tutta la toscana. La partenza è alla base militare di Camp Darby mentre l'arrivo è in piazza dei miracoli.

Gastronomia pisana

La gastronomia pisana non gode di molta popolarità poiché molti piatti che la costituiscono sono più o meno presenti o diffusi in tutta la toscana. Tuttavia ancora oggi esistono pietanze tipicamente pisane come la "Minestra di fagioli bianchi di San Michele", le "Bavettine sul pesce" (un primo piatto in cui le bavette vengono servite accompagnate dal pesce), la "Zuppa di ranocchi" e la "zuppa pisana". I pesci più utilizzati nelle ricette sono: il muggine della foce dell'Arno cucinato alla griglia, le cèe alla pisana (le cèe sono gli avannotti dell'anguilla), il pesce ragno bollito, il baccalà alla griglia con ceci all'olio o lo stoccafisso in agrodolce. Viene utilizzata anche, frequentemente, la selvaggina e, in modo particolare, la carne di fagiano, di anitra, di folaga, di cinghiale o di coniglio selvatico. Diffusa è anche la cecina, un tempo dai genovesi chiamata "l'oro dei pisani", la sua invenzione risale alle repubbliche marinare anche se l'origine è ancora oggi sconosciuta. Da ricordare è anche il "pesto pisano" che si differenzia da quello genovese per l'aggiunta dei pinoli. Tipico dolce pisano è invece la Torta Co' Bischeri prodotta artigianalmente in tutto il territorio cittadino e provinciale; ricetta originaria di Pontasserchio, dove viene fatta nel mese di aprile in occasione della festa del paese, la "torta co' bischeri" è talmente diffusa e apprezzata da essere considerata il dolce più tipico della gastronomia pisana. La gastronomia pisana si differenzia spesso da quella toscana dalle portate (di solito più abbondanti delle ordinarie) e dai sapori, solitamente più forti e speziati.

Economia

Ai nostri giorni l'economia pisana, seguendo l'evoluzione comune a quella nazionale, si è orientata principalmente verso l'attività industriale. La maggior parte della forza lavorativa però si è dovuta occupare nel settore terziario (credito, commercio, trasporti, turismo ecc...). L'industria, specialmente quella manifatturiera, si fonda su alcune importanti attività: la meccanica (con la Piaggio dal 1917 e la cantieristica navale), il vetro (Saint-Gobain dal 1889) mentre è definitivamente morta la produzione della ceramica (Sintergres, subentrata alla Richard Ginori); ma prosperano varie medie e piccole imprese fra cui, tradizionali, quelle di calzature, mobili, tessuti e abbigliamento, pelletterie, fiammiferi, farmaceutica, imbottigliamento di acqua minerale "uliveto" (indicata per disturbi gastroenterici). Complessivamente, l'industria svolge, per il solo comune di Pisa un ruolo molto importante. Anche l'università ed i centri di ricerca influiscono molto con l'occupazione cittadina. Per dare maggiore impulso a tutte le attività produttive e commerciali, si sta studiando il modo di utilizzare meglio la stretta connessione geoeconomica di tutto il territorio pisano. Infatti, come si sa, Pisa si trova al centro di una zona ricca di servizi di trasporto: aeroporto internazionale, porto di Livorno, canale dei navicelli, ferrovie e strade. Altra attività economica importante per la città è sicuramente il turismo, seppur in sensibile calo, negli esercizi adibiti alla ricezione (alberghi, pensioni e locande) si registrano annualmente cifre significative. Da segnalare il calo demografico che ha fatto perdere a Pisa negli ultimi 10 anni quasi 10 000 abitanti a vantaggio dei comuni limitrofi che invece hanno registrato aumenti. Nel 2007 è stato creato il piano strategico della città che punta alla sinergia tra Pisa e i suoi comuni contigui (Vecchiano, San Giuliano Terme, Cascina e Calci) che formano un'area urbana di circa 200 000 abitanti.

Porto

Il porto di Pisa, detto Porto di Bocca d'Arno è attualmente in costruzione e sarà terminato presumibilmente entro il 2014. Si tratta di un porto turistico distante circa 13 km dal centro cittadino, presso Marina di Pisa.

Fiumi e canali

Quello di Pisa è l'ultimo comune ad essere percorso dal fiume Arno che termina il suo corso nella foce di Marina di Pisa. La mancanza di dighe o barriere nel tratto pisano permette la navigabilità del fiume, dal mare alla città, per barche di piccola e media categoria. Pisa è servita anche da vie d'acqua come il Canale dei Navicelli (che la collega al porto di Livorno tramite la darsena pisana) e il fiume morto, che sfocia in San Rossore e che ha un piccolo affluente che si butta in Arno passando per il centro cittadino. Importante è la presenza dell'acquedotto mediceo di Asciano che ancora oggi serve acqua potabile alla città. Da segnalare è la presenza di un acquedotto risalente all'epoca romana in ottimo stato di conservazione. Dal 2006 sono partiti i lavori di bonifica del canale dei navicelli con lo scopo di incrementare a Pisa la cantieristica navale. I corsi d'acqua pisani sono gestiti dall' Ufficio dei Fiumi e Fossi.

Aeroporto Galileo Galilei

L'aeroporto di Pisa è il maggiore aeroporto toscano e tra i primi in Italia per i voli low cost. Ultimamente ha allargato la sua offerta con un volo diretto per New York operato dalla Delta Airlines. È stato il primo in Italia ad essere collegato alla ferrovia. Per il collegamento con gli altri capoluoghi toscani è servito da treni regionali, ma anche da numerose compagnie di autobus che ad esempio lo collegano velocemente allo scalo fiorentino di Peretola.

Caserme e strutture militari

Pisa ha da sempre grandi tradizioni militari. Oltre alle caserme dei carabinieri, vigili del fuoco, polizia e guardia di finanza, la città ospita la 46ª Brigata Aerea presso lo scalo militare dell'aeroporto (Aeroporto militare Dall'Oro) e il Centro Addestramento di Paracadutismo della Brigata paracadutisti "Folgore" presso la caserma "Gamerra". Della brigata folgore sono presenti anche la caserma "Bechi Luserna", la caserma "Curtatone e Montanara" (dove ha sede il 6º Reggimento di Manovra) ed il centro di addestramento BAI (centro addestrativo incursori) del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin". Nei progetti comunali c'è la costruzione di una nuova caserma della Brigata Folgore nel quartiere di Ospedaletto mentre la nuova sede della Guardia di Finanza sta per essere terminata nel quartiere di Cisanello. In periferia della città, si trova il CISAM (centro interforze sviluppo applicazioni militari), un tempo utilizzato per esperimenti sul nucleare, oggi è la base di addestramento del Gruppo di intervento speciale GIS, mentre sul litorale, a marina di Pisa, è presente anche un ufficio locale marittimo della Guardia Costiera. Pisa ospita inoltre la base militare americana di camp Darby, una delle più grandi d'Europa, presso la località di Tirrenia. Sia in città che nel territorio comunale, presso la tenuta di San Rossore è presente anche il Corpo Forestale dello Stato.

Urbanistica e architettura contemporanea

Il comune di Pisa ha una notevole dimensione, tuttavia il centro storico della città è facilmente visibile perché è ancora oggi delimitato dalle antiche mura. Dalle immagini satellitari, Pisa ha la classica forma a macchia d'olio, dove la parte storica è circondata dalle periferie. I primi grandi cambiamenti al tessuto urbano (già mutato nel corso dei secoli dalle guerre e dalle dinastie che si sono susseguite) sono giunti nell'epoca fascista, con le costruzioni delle colonie giovanili del litorale pisano e di imponenti edifici nel cuore della città come la sede della facoltà di ingegneria, Palazzo INAIL, Palazzo di Giustizia o il Palazzo delle Poste. I continui bombardamenti degli alleati, durante la seconda guerra mondiale causarono numerosi danni ai monumenti di Pisa, in particolare i bombardamenti che avvennero il 31 agosto 1943 quando la città fu tagliata in due dal fronte bellico e persero la vita più di 5000 persone. Ancora oggi, la città presenta delle ferite visibili. I ponti abbattuti sono stati ricostruiti in cemento armato, senza seguire gli storici stili della città e molti palazzi del suo centro storico sono stati ricostruiti per fronteggiare all'emergenza case in modo discutibile, sottovalutando completamente il danno storico e architettonico che Pisa avrebbe subito. Lo straripamento dell'Arno, che a Firenze provocò l'alluvione, non risparmiò neanche Pisa danneggiando ulteriormente i lungarni e i ponti sopravvissuti. La più grande rivoluzione urbanistica moderna del dopoguerra è avvenuta negli anni 70 con la costruzione del quartiere popolare CEP, periferia ovest. Nei primi anni 80 la periferia inizia a svilupparsi ad est, verso Cascina creando i quartieri di cisanello e pisanova, prendendo come modello le moderne periferie delle città straniere. Dopo anni di immobilismo la città ha intrapreso la via della modernità pianificando un ambizioso progetto di trasloco delle principali istituzioni o degli edifici cittadini (provincia, caserme, università, ospedale, polo fieristico, stadio, biblioteca e polo congressuale) dalla città vecchia ai nuovi quartieri di Pisanova, cisanello e ospedaletto. Nel 2007 sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo centro polifunzionale progettato dall'architetto milanese Oscar benini, denominato "piazza del terzo millennio", sarà composto da 3 grattacieli e una piazza ricoperta di vetro. A Pisanova si sta costruendo il nuovo centro residenziale di jean pierre buffi, composto da 2 torri che domineranno il quartiere, mentre continuano da anni i lavori per il policlinico di cisanello, destinato a diventare l'unico ospedale pubblico della città entro il 2014. Anche il centro storico muterà: nel 2007 l'architetto inglese David Chipperfield si è aggiudicato il progetto di restauro e riqualificazione della piazza dei miracoli che sarà "ampliata". In piazza Vittorio Emanuele, i reperti archeologici hanno fatto si che i lavori di un parcheggio sotterraneo siano giunti al settimo anno (la conclusione è prevista a giugno 2009) e in varie zone della città si sta proseguendo verso la ricostruzione o il recupero degli antichi palazzi distrutti durante la guerra. Esistono poi ambiziosi progetti che prevedono il recupero delle aree dismesse come quello dell'ex convento di san Michele degli scalzi, destinato a diventare un centro di arte moderna e la costruzione di una nuova area residenziale nel quartiere di porta a mare negli appena abbattuti ex stabilimenti saint gobain. Altri importanti progetti sono il porto turistico di marina di Pisa, che diventerà realtà nel 2014, la nuova cittadella della nautica che si sta costruendo lungo il canale dei navicelli e il masterplan dell'aeroporto che raddoppierà le sue dimensioni per il 2012.

Pisa in altre lingue

Il nome italiano della città, facile da pronunciare viene spesso usato a livello internazionale. Sono poche le lingue che hanno tradotto il nome della città anche se la fonetica può leggermente variare in tutti i paesi.

- russo: Пиза
- giapponese: から転送
- Polacco: Piza
- Francese: Pise
- cinese: 比萨

Da segnalare che in vernacolo pisano si pronuncia "Pìsa" con una forzatura sulla p.

Pisa e la letteratura

Da sempre, Pisa è stata meta di scrittori sia italiani che stranieri, che nei secoli hanno lasciato le loro impressioni e le loro testimonianze sulla città e sull'Ateneo. Si elencano le citazioni più celebri.
« Ahi Pisa, vituperio de le genti

del bel paese là dove 'l sì suona, poi che i vicini a te punir son lenti, muovasi la Capraia e la Gorgona, e faccian siepe ad Arno in su la foce, sì ch'elli annieghi in te ogni persona! Che se 'l conte Ugolino aveva voce d'aver tradita te de le castella,
non dovei tu i figliuoi porre a tal croce. »

(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, canto XXXIII. )
« "Fermo sul ponte marmoreo lancia il tuo sguardo, se non rimarrai accecato, sul suo fondo ardente come il fuoco; poi segui le graziose curve dei palazzi sul Lung'Arno, la cui prospettiva è dominata dalla massiccia torre-prigione (erroneamente chiamata di Ugolino) intravista nella scura prospettiva, e dimmi se qualcos'altro può superare un tramonto a Pisa"

Pisa con la sua torre pendente, il suo Duomo che somiglia a quello di Santa Sofia, mi dà l'idea d'una città orientale.

Abito un palazzo feudale sull'Arno, famoso e antico, vasto abbastanza per ricettare una guarnigione, con carceri al di sotto e celle nei muri. Questo palazzo è così pieno di fantasmi che l'istruito Fletcher (il mio maggiordomo) ha chiesto il permesso di cambiare la sua stanza, ma si è anche rifiutato di occupare quella nuova perché c'erano più fantasmi in quest'ultima che in quella precedente (come in tutti i vecchi edifici), che hanno terrorizzato la servitù tanto da procurarmi non poco fastidio. La casa appartenne alla famiglia Lanfranchi (la stessa famiglia rievocata da Ugolino nel suo sogno, come suo persecutore con Sismondi). La scala, dicesi, è stata rifabbricata da Michelangelo. La temperatura è qui dolcissima; non ha bisogno di fuoco. Quale clima!
Lord Byron, Diario, 1821 »

« "L'aspetto di Pisa mi piace assai più di quel di Firenze. Questo lungarno è uno spettacolo così bello, così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente che innamora: non ho veduto niente di simile nè a Firenze nè a Milano, nè a Roma, e veramente non so se in tutta l'Europa si trovino vedute di questa sorta.

Vi si passeggia poi nell'inverno con gran piacere, perché v'è quasi sempre un'aria di primavera: sicché in certe ore del giorno quella contrada è piena di mondo, piena di carrozze e di pedoni: vi si sentono parlare dieci o venti lingue, vi brilla un sole bellissimo tra le dorature dei caffè, delle botteghe piene di galanterie e nelle invetriate dei palazzi e delle case, tutte di bella architettura. Nel resto poi, Pisa è un misto di città grande e di città piccola, di cittadino e di villereccio, un misto così romantico, che non ho veduto mai altrettanto. A tutte le alte bellezze, si aggiunge la bella lingua.

(..) Sono incantato da Pisa per il clima; se dura così sarà una beatitudine. Ho lasciato a Firenze il freddo di un grado sopra il gelo; qui ho trovato tanto caldo che ho dovuto gettare il ferraiuolo e alleggerirmi di panni.
Ho qui in Pisa una certa strada deliziosa, che io chiamo Via delle rimembranze: là vo a passeggiare quando voglio sognare ad occhi aperti. Giacomo Leopardi »

« Ritornando verso la costa mi sono fermato a Pisa per vedere anche Piazza del Duomo. Chi potrà mai spiegare l'atmosfera penetrante e triste di alcune città? Pisa è una di quelle. Appena arrivi, si avverte nell'animo una profonda malinconia, una voglia imponente di partire e di restare, un disinvolto desiderio di fuggire e di godere indefinitamente la dolcezza sorniona della sua aria, del suo cielo, delle sue case, delle sue strade che sono abitate dalla più calma, più sopita, più silenziosa delle popolazioni. La vita sembra uscita da se stessa, come il mare che se ne è allontanato, interrando il suo porto già sotterraneo, estendendo una pianura e facendo nascere una foresta tra la riva nuova e la città vecchia. L'Arno la attraversa con il suo corso che corre, dolcemente ondulato, tra i due alti argini sui quali poggiano i due lungarni sui quali si affacciano case, hotels e palazzi. Guy de Maupassant »

« L'Arno qui ancora ha tremiti freschi: poi lo occupa un silenzio dei più profondi: nel canale delle colline basse e monotone toccando le piccole città etrusche, uguale ormai sino alle foci, lasciando i bianchi trofei di Pisa, il Duomo prezioso traversato dalla trave colossale che chiude nella sua nudità un così vasto soffio marino.Dino Campana »

« Stanchezza e voglia di lacrime. Solitudine e sete d'amare. Pisa, finalmente, viva e austera, coi suoi palazzi verdi e gialli, le sue cupole e, lungo l'Arno severo, la sua grazia. Come è nobile il suo rifiutarsi. Città pudica e sensibile. E così vicina a me di notte nelle strade deserte…che passeggiandovi solo, la mia voglia di lacrime finalmente si sfoga. Qualcosa di aperto in me incomincia a cicatrizzarsi.

Sui muri di Pisa: "Alberto fa l'amore con la mia sorella"

Pisa e gli uomini sdraiati davanti al Duomo. Il Camposanto, le sue linee rette, i cipressi a ogni angolo. Si capiscono le discordie del Quattrocento e del Cinquecento. Qui ogni città conta, col suo volto e la sua verità profonda.
Non esiste vita che non sia quella di cui lungo l'Arno i miei passi ritmavano la solitudine.Albert Camus »

« Le donne diventan più belle nella piazza di Pisa. Ogni volta che mi sono aggirato tra il Duomo, il Battistero e il Campanile sono stato costretto a notarlo non solo le bionde ragazze del nord e le nostre dagli occhi di velluto, ma anche le negre, le gialle dell'Asia, diventan più belle, si illuminavano le donne di tutti i paesi, e perfino di tutte le età.Mario Tobino »

« Tutto era piacevole a Pisa: l'atmosfera tranquilla, il grande posto di guardia all'entrata era custodito solo da due piccoli soldati; le strade con poca gente e il corso pittoresco dell'Arno nel cuore della città erano bellissimi. Girando per le vie, le facciate anteriori delle case sonnecchianti sembrano quelle posteriori. Esse sono tutte così quiete e prive d'ogni senso di vita e così diverse dalle case abitate che la maggior parte della città ha l'apparenza di un paese allo spuntare del giorno, o durante una siesta generale della popolazione. O è ancor più somigliante a quegli sfondi delle case delle vecchie incisioni o delle stampe ordinarie nelle quali le finestre e le porte son disegnate quadrate e si vede una persona (naturalmente un povero), che si allontana nella prospettiva illimitata.Charles Dickens »


Anche Ernest Hemingway e Percy Shelley soggiornarono più volte a Pisa, elogiando la città e le sue architetture ma descrivendone però, anche le caratteristiche negative come la povertà dei suoi abitanti, la scarsa igiene, la decadenza della città, la quantità di mendicanti per le strade e la puzza nei vicoli basandosi su pregiudizi negativi nei confronti degli italiani. Grande amante di Pisa fu Gabriele D'Annunzio che dedicò molte sue opere alla città e al suo litorale:
« O Marina di Pisa, quando folgora

il solleone! Le lodolette cantan su le pratora di San Rossore e le cicale cantano sui platani d'Arno a tenzone. (…) Come l'Estate porta l'oro in bocca
L'Arno porta il silenzio alla sua foce. »


Oggi uno dei più importanti viali della città porta il suo nome. Nel primo dopoguerra, Ezra Pound scrisse i Pisan Cantos "Canti Pisani" durante la prigionia a Pisa in un campo di rieducazione per militari americani. I suoi canti pisani, che successivamente nel 1948 ottennero il Premio Bollingen per la poesia della Library of Congress, descrivevano la detenzione e le torture nel campo di prigionia. Molti scrittori, durante il loro soggiorno hanno deciso di ambientare a Pisa alcuni dei loro libri come Wilkie Collins, Godwin, la Radcliffe, Virginia Woolf, la Dinesen e Agatha Christie. Da ricordare è il libro "Pisa: solitudine di un impero" del tedesco Rudolf Borchardt. Negli anni 70, Gianni Rodari ha dedicato a Pisa la favola "I Karpiani e la torre di Pisa", divenuta poi un libro per bambini nel 1990.

Voci correlate

- Società della Salute
- Provincia di Pisa
- Piazza dei Miracoli
- Università di Pisa
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Scuola Superiore Sant'Anna
- Canale dei navicelli
- Pisanews
- Accademia d'Arte di Pisa
- Premio Nazionale Letterario Pisa
- Arno
- Ente Autonomo Tirrenia
- Goliardia

N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.
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